Il Centro Efesto a Vision 2011
Il Centro Efesto a Vision 2011
Seguendo la consueta cadenza triennale, si è tenuto a Kuala Lumpur in Malaysia durante l’ultima settimana di febbraio la X edizione di Vision, convegno mondiale di riferimento per tutti gli operatori che si occupano della riabilitazione di persone ipovedenti e cieche. La platea di oltre 600 iscritti era quindi composta da medici oculisti, ortottisti, optometristi, ottici, ingegneri elettronici, psicologi, tiflologi provenienti dai cinque continenti. Intenso è stato quindi lo scambio di esperienze di studio e lavoro.
Il Centro Efesto è stato presente prima come spettatore interessato, quindi con attiva partecipazione alle sessioni di lavoro, fin dall’edizione del 1999 tenutasi a New York. Non ci sorprende più la ormai consueta latitanza di “esperti” connazionali, forse troppo impegnati ad organizzare tanti piccoli seminari locali, piuttosto che confrontare le proprie esperienze con il resto del mondo.
La nostra relazione dal titolo “What’s changing in rehabilitation? Efesto’s experience during last ten years” è stata presentata durante un’intensa sessione pomeridiana di colleghi provenienti dal Regno Unito, dai Paesi Bassi, da Hong Kong e dal Canada; sono stati apprezzati il nostro modello operativo, caratterizzato dall’attività complementare delle diverse figure professionali presenti, e la nostra attenzione per le più innovative soluzioni tecnologiche. Mi è stato chiesto tra l’altro cosa viene fatto per i pazienti con visus superiore ai tre decimi: quando ho risposto che questo limite è valido solo per il Centro Efesto e che generalmente in Italia è ristretto a un decimo, il pubblico è rimasto interdetto.
Nelle altre sessioni i diversi relatori hanno posto particolare attenzione sull’importanza del training e del follow up. Infatti la semplice fornitura di un ausilio, in particolar modo per quelli elettronici, spesso non è in grado di garantire un efficace percorso riabilitativo, in assenza di un training personalizzato alle esigenze della persona. Altrettanto importante è da considerarsi il follow up sul grado di apprendimento e utilizzo degli ausili, in modo tale da verificare la necessità di adattamenti o modifiche, in particolare nel caso di ipovedenti con prognosi peggiorativa.
Ha suscitato il nostro interesse la sperimentazione, ormai in fase avanzata, di una procedura chirurgica che prevede l’inserimento di un microchip sottoretinico in pazienti affetti da retinite pigmentosa. Questa procedura, già allo studio da diversi anni, sta diventando una realtà anche in Europa, dove è previsto un centro operativo in Svizzera.
In conclusione, la partecipazione di Efesto a questo prestigioso convegno internazionale ci permette di essere sempre meglio preparati per rappresentare un punto di riferimento sia riabilitativo che culturale nel campo della riabilitazione visiva. Ci poniamo infatti il costante obiettivo di fornire risposte efficaci e concrete per il presente, ma anche di garantire ai nostri utenti un pronto aggiornamento dal mondo medico-scientifico riguardante nuove soluzioni realistiche e non illusorie.
Dott. Roberto Marsilio
Oftalmologo
Direttore Sanitario Centro Efesto
