Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica

e il patrocinio di

Presidenza della Camera dei Deputati

Provincia di Treviso

Comune di Treviso

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Associazione Nazionale Privi della Vista ed Ipovedenti ONLUS

e

Centro Efesto – Centro Europeo per l’autonomia delle persone disabili

 

Convegno Internazionale

 

NUOVE TECNOLOGIE E NUOVI ORIZZONTI PER LA VITA INDIPENDENTE DELLE PERSONE CIECHE E IPOVEDENTI

20 ANNI DOPO

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MOSTRA “TECNOLOGIE PER LA VITA INDIPENDENTE DELLE PERSONE CIECHE, IPOVEDENTI E PLURIMINORATE”

 

Treviso –  12 e 13 dicembre 2005

 

Boscolo Hotel Maggior Consiglio – Via Terraglio, 140 – Treviso

 

La S. V. è invitata a partecipare

 

Roberto Kervin e Davide Cervellin

 

 

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA:

 

ANPVI ONLUS

Via Merulana, 272 – 00185 ROMA – TEL 06/48904474 FAX 06/4814987

anpvionlus@tiscalinet.it

 

e

 

CENTRO EFESTO

Via dei Tigli, 22 - 35010 Loreggia (PD) - TEL/FAX 049/9301555

segreteria@efesto.org

 

 

Nel 1985 le tecnologie informatiche si stavano affacciando sulla scena internazionale come prospettive di autonomia per le persone cieche ed ipovedenti relativamente alla gestione dell’informazione e avevano determinato le condizioni per allargare alle professioni informatiche le possibilità del loro collocamento lavorativo.

Diverse decine di programmatori ciechi ed ipovedenti già facevano uso anche in Italia di sistemi tattili per la lettura del video e del materiale a stampa, come l’Optacon e i primi terminali braille; le prime sintesi vocali si imponevano all’attenzione non soltanto dell’interesse delle persone cieche; i sistemi ingrandenti elettronici e le stampanti braille offrivano opportunità inimmaginabili soltanto qualche anno prima.

Alla luce di tutto questo, e per accelerare il processo conoscitivo di quanto a livello mondiale si stava studiando o era già a disposizione per la vita professionale di ciechi ed ipovedenti, fu organizzato a Treviso un importante simposio internazionale e la prima mostra in Italia degli ausili tecnologici, che si rivelarono una tappa fondamentale e per certi versi irripetibile per lo sviluppo dell’autonomia delle persone con minorazione visiva.

Relatori provenienti da Stati Uniti, Canada e diversi paesi d’Europa e amministratori politici di spessore nazionale hanno dibattuto per tre giorni, dal 26 al 28 settembre 1985, sui diversi aspetti legati all’impatto delle nuove tecnologie, la formazione professionale, il mercato del lavoro delle persone con riduzione visiva; e oltre 500 congressisti provenienti da ogni parte d’Italia hanno potuto seguire i dibattiti  e visitare gli oltre venti stand allestiti dalle aziende allora esistenti provenienti dagli Stati Uniti, dal Canada, dalla Nuova Zelanda e dai Paesi europei.

Prima del convegno di Treviso in Italia non c’era niente fatta eccezione dell’opera di ricerca svolta dall’Istituto David Chiossone di Genova, che si era fatto carico di far importare dagli Stati Uniti gli Optacon (tecnologie per la lettura tattile del materiale a stampa), i primi videoingranditori e i primi computer per ciechi.

Dopo il convegno di Treviso, nacque il Centro Tiflotecnico dell’Unione Italiana Ciechi e sorsero le prime aziende italiane di produzione e commercializzazione di ausili tecnologici per la comunicazione.

Gli organizzatori di un evento così rilevante vogliono oggi riproporre a distanza di vent’anni, sempre a Treviso, un’occasione di discussione e analisi, su ciò che è accaduto in questo tempo e su quali prospettive ci aspettano nell’immediato, considerando in particolare l’affacciarsi dirompente sulla scena internazionale dei Paesi dell’estremo oriente, la Cina in primo luogo, e del ruolo e dei bisogni che hanno le persone disabili nei Paesi del cosiddetto Terzo Mondo, dove il lavoro manuale assume ancora un significato rilevante accanto al lavoro intellettuale.