Intervento
Il cane occhio dei ciechi
di
Davide Cervellin
di
Davide Cervellin
A guardarlo, quel giovane che cammina rapido zizzagando
tra i motorini parcheggiati sul marciapiede, il palo di un cartellone
pubblicitario e si ferma d'improvviso con precisione millimetrica per
attraversare sulle zebre pedonali, non si immaginerebbe proprio che è
cieco. Ma il bel pastore nero fuocato che gli cammina accanto con l'imbragatura
di cuoio dalle croci rosse e la lunga impugnatura bianca e rossa, sono
un segno manifesto della sua condizione di non vedente.
Il cane guida è la soluzione più efficace per l'autonomia deambulatoria in sicurezza delle persone cieche. Non esiste allo stato attuale del progresso scientifico e tecnologico nessun ausilio che possa pareggiare l'utilità, la precisione, la duttilità di questo fedele amico dell'uomo nell'accompagnamento sia negli ambienti esterni per le vie, i parchi, sia negli ambienti interni, le stazioni ferroviarie, gli aeroporti, metropolitane, centri commerciali, ecc… Tale incomparabile utilità è legata al fatto che il cane guida assolve in sé due necessità del non vedente: evitare gli ostacoli e compiere percorsi abitudinari e ripetitivi senza bisogno di intervento da parte del padrone.
Il non vedente col bastone o con altri ausili elettronici quando si muove deve pensare al percorso e al corretto utilizzo dello strumento; con il cane guida invece la mente, "la testa", è libera per altro: si può usare il telefonino, conversare con qualcuno che ti cammina accanto, pensare a cosa si dovrà fare o a chi si dovrà incontrare. In Italia purtroppo l'uso del cane guida è poco diffuso se comparato con i paesi del nord-Inghilterra, Norvegia e la stessa Francia- dove esistono decine e decine di scuole e la persona cieca può scegliere tra un'ampia offerta la struttura ed il cane di suo maggior gradimento.
Meno dell'1% delle persone cieche in Italia utilizzano i cani guida attingendo alle due scuole storiche, quella di Firenze della Regione Toscana e quella dei Lions Club di Limbiate (MI). Solo nell'ultimo anno si è aggiunta una scuola ad Alì -Messina e una a Selvazzano Dentro -Padova.
Queste ultime sono tuttavia esperienze ancora poco strutturate e non in grado di offrire sempre un addestramento all'altezza delle necessità di sicurezza e di autonomia delle persone non vedenti. Molte razze di cani possono essere utilizzate per l'addestramento di cani guida anche se preferibilmente tutte le scuole si orientano sui pastori tedeschi e, per una maggior facilità nella selezione, sulle diverse tipologie di labrador.
Per addestrare un cane guida, dopo un'opportuna selezione, in media sono necessari dai 4 ai 6 mesi e ciò avviene quando il cane ha compiuto il primo anno di età. Il costo medio per addestrare e fornire un buon cane guida può variare dai 13 ai 17 mila euro. In genere, grazie alla generosità dei Lions Club e alla disponibilità della Regione Toscana, ai non vedenti italiani il cane viene fornito gratuitamente. Negli altri paesi se ne fanno carico le assicurazioni o, ancora una volta, organizzazioni benefiche come i Lions o i Rotary o alcune fondazioni.
L'avvento delle nuove tecnologie GPS che si possono installare anche sui telefonini con sintesi vocale, permette ai non vedenti che non dispongono di un grande senso di orientamento di muoversi agevolmente con il cane guida senza rischiare di perdersi. E' assolutamente evidente che la scelta di avvalersi di un cane per risolvere i propri problemi di mobilità implica affezione all'animale, disponibilità per le sue necessità, garantirgli di potersi sfogare per qualche breve periodo durante la giornata.
Il cane guida, che naturalmente deve essere tenuto in ordine e pulito, può entrare secondo la legislazione italiana e la legislazione internazionale in tutti i luoghi pubblici e privati, può salire su qualsiasi mezzo di trasporto pena l'erogazione di sanzioni per chi ne ostacola o ne vieta l'accesso.
Il cane guida è la soluzione più efficace per l'autonomia deambulatoria in sicurezza delle persone cieche. Non esiste allo stato attuale del progresso scientifico e tecnologico nessun ausilio che possa pareggiare l'utilità, la precisione, la duttilità di questo fedele amico dell'uomo nell'accompagnamento sia negli ambienti esterni per le vie, i parchi, sia negli ambienti interni, le stazioni ferroviarie, gli aeroporti, metropolitane, centri commerciali, ecc… Tale incomparabile utilità è legata al fatto che il cane guida assolve in sé due necessità del non vedente: evitare gli ostacoli e compiere percorsi abitudinari e ripetitivi senza bisogno di intervento da parte del padrone.
Il non vedente col bastone o con altri ausili elettronici quando si muove deve pensare al percorso e al corretto utilizzo dello strumento; con il cane guida invece la mente, "la testa", è libera per altro: si può usare il telefonino, conversare con qualcuno che ti cammina accanto, pensare a cosa si dovrà fare o a chi si dovrà incontrare. In Italia purtroppo l'uso del cane guida è poco diffuso se comparato con i paesi del nord-Inghilterra, Norvegia e la stessa Francia- dove esistono decine e decine di scuole e la persona cieca può scegliere tra un'ampia offerta la struttura ed il cane di suo maggior gradimento.
Meno dell'1% delle persone cieche in Italia utilizzano i cani guida attingendo alle due scuole storiche, quella di Firenze della Regione Toscana e quella dei Lions Club di Limbiate (MI). Solo nell'ultimo anno si è aggiunta una scuola ad Alì -Messina e una a Selvazzano Dentro -Padova.
Queste ultime sono tuttavia esperienze ancora poco strutturate e non in grado di offrire sempre un addestramento all'altezza delle necessità di sicurezza e di autonomia delle persone non vedenti. Molte razze di cani possono essere utilizzate per l'addestramento di cani guida anche se preferibilmente tutte le scuole si orientano sui pastori tedeschi e, per una maggior facilità nella selezione, sulle diverse tipologie di labrador.
Per addestrare un cane guida, dopo un'opportuna selezione, in media sono necessari dai 4 ai 6 mesi e ciò avviene quando il cane ha compiuto il primo anno di età. Il costo medio per addestrare e fornire un buon cane guida può variare dai 13 ai 17 mila euro. In genere, grazie alla generosità dei Lions Club e alla disponibilità della Regione Toscana, ai non vedenti italiani il cane viene fornito gratuitamente. Negli altri paesi se ne fanno carico le assicurazioni o, ancora una volta, organizzazioni benefiche come i Lions o i Rotary o alcune fondazioni.
L'avvento delle nuove tecnologie GPS che si possono installare anche sui telefonini con sintesi vocale, permette ai non vedenti che non dispongono di un grande senso di orientamento di muoversi agevolmente con il cane guida senza rischiare di perdersi. E' assolutamente evidente che la scelta di avvalersi di un cane per risolvere i propri problemi di mobilità implica affezione all'animale, disponibilità per le sue necessità, garantirgli di potersi sfogare per qualche breve periodo durante la giornata.
Il cane guida, che naturalmente deve essere tenuto in ordine e pulito, può entrare secondo la legislazione italiana e la legislazione internazionale in tutti i luoghi pubblici e privati, può salire su qualsiasi mezzo di trasporto pena l'erogazione di sanzioni per chi ne ostacola o ne vieta l'accesso.
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