Il disabile secondo la legge
Le leggi sulla base delle quali opera la Fondazione Efesto sono numerose. La più importante è però la convenzione stipulata con la Regione e le Aziende Sanitarie del Veneto (DGRV 3856/2000), che regola l’accesso alla Fondazione e il diritto alla sovvenzione del servizio. Qui di seguito ritroverete alcuni tra i più significativi stralci di tali leggi, che spiegano la legittima posizione della Fondazione nell’attività svolta.
Legge 104/92: “E’ persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione.” Se questa prima definizione era basata sul concetto di handicap come ostacolo, il documento ICF redatto dall’OMS nel 1999 propone una definizione della disabilità definita confrontandola con lo stato di “normalità” e quindi evidenziando le risorse, le capacità e le abilità che la persone possiede.
All’articolo 1, la legge 104 promuove l’integrazione della persona disabile nella scuola, nella famiglia, nel lavoro e nella società, perseguendo il recupero funzionale e sociale e assicurando servizi e prestazioni per la cura e la prevenzione delle minorazioni.
La Fondazione Efesto si avvale di questa legge in quanto si occupa della progettazione dell’autonomia individuale, basandosi sulle potenzialità e allo scopo di rendere la persona disabile una risorsa sociale.
Legge 833/1978: “La legge dello Stato”, in sede di approvazione del piano sanitario nazionale, fissa i livelli delle prestazioni sanitarie che devono essere, comunque, garantite a tutti i cittadini”. Con tale legge, lo stato prevede l’esistenza di un Nomenclatore-Tariffario delle protesi e i criteri per la sua revisione periodica. La Fondazione Efesto si avvale di questa legge in quanto fornisce agli utenti gli strumenti fisici per poter acquistare autonomia nelle attività quotidiane. La spesa per le tecnologie adottate dalla Fondazione Efesto è finanziata, ad approvazione del progetto, entro il tetto definito dal nomenclatore tariffario.
Legge 68/1999: La presente legge ha come finalità “la promozione dell'inserimento e della integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato.” La Fondazione Efesto lavora avendo come obiettivo l’inserimento lavorativo di persone con disabilità, fornendo i mezzi per poter quindi trovare un’autonomia lavorativa, permettendo alla persona disabile di entrare all’interno del mercato nazionale come forza lavoro, uscendo quindi da uno stato assistenzialistico e muovendosi piuttosto verso uno stato di “attivismo”.
Legge 162/98: 2. “Il Ministro per la solidarietà sociale, con proprio decreto, d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, definisce i criteri e le modalità per la presentazione e la valutazione dei progetti sperimentali di cui al comma 1 nonché i criteri per la ripartizione dei fondi stanziati per il finanziamento dei progetti di cui al presente articolo". La Fondazione Efesto si avvale della possibilità di utilizzare i fondi stanziati a livello regionale per avviare i progetti di autonomia, riferendosi quindi alle Aziende Sanitarie della Regione.
Decreto Ministeriale 332/99: “Le prestazioni dovute dalle A.S.L. riguardano “i dispositivi (protesi, ortesi e ausili tecnici) costruiti su misura e quelli di serie la cui applicazione richiede modifiche eseguite da un tecnico abilitato su prescrizione di un medico specialista ed un successivo collaudo da parte dello stesso”, nonché “i dispositivi di fabbricazione continua o di serie finiti che, per essere consegnati ad un determinato paziente, necessitano di essere specificamente individuati e allestiti a misura da un tecnico abilitato, su prescrizione del medico specialista”. La Fondazione Efesto offre all’utenza ausili che vengono adattati alle esigenze dell’utenza, fornendo un supporto continuo da parte di tecnici specializzati che, all’approvazione del progetto, forniscono anche la formazione all’uso.
Legge 284/97: “Lo stanziamento di cui all'articolo 1 è destinato, quanto a lire 5.000 milioni, alle regioni per la realizzazione delle iniziative di cui al medesimo articolo, da attuare mediante convenzione con centri specializzati, per la creazione di nuovi centri dove questi non esistano ed il potenziamento di quelli già esistenti.” La Fondazione Efesto è da 10 anni a tutti gli effetti un centro che si pone come mediatore tra le Aziende Sanitarie e le persone con disabilità.
